Tolfa, anziana massacrata in casa: fermato il figlio della badante

Fermato un ventiquattrenne per l’omicidio della donna di 91 anni uccisa a Tolfa venerdì 25 ottobre. Si tratta del figlio della badante dell’anziana, arrestato nel pomeriggio di ieri al termine di un lungo interrogatorio. 

L’anziana, un’ex maestra in pensione molto conosciuta in città, è stata massacrata di botte all’interno della sua abitazione situata nel centralissimo viale Italia. L’efferato omicidio sarebbe avvenuto poco dopo le 16 di venerdì pomeriggio. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il sospettato sarebbe entrato in casa della donna e le avrebbe chiesto del denaro. L’anziana aveva con sé circa 50 euro, ma l’uomo probabilmente voleva di più. Si presume che in preda ai fumi dell’alcol abbia colpito più volte la donna al volto con una violenza inaudita, fino a quando l’ex maestra non è caduta a terra vicino al frigorifero. Dopo l’esecrabile gesto, il presunto assassino avrebbe continuato a cercare soldi e oggetti preziosi in casa, che verrà trovata a soqquadro dei Carabinieri. 

Alle 20, una delle figlie della donna si presenta a casa della madre, ma ci sono alcuni particolari che la insospettiscono: le luci sono spente, l’anziana non risponde al campanello e dall’abitazione proviene soltanto un silenzio assordante. La figlia pensa che la madre si sia sentita male e chiama il 118. Il personale sanitario forza la porta e, una volta dentro, avviene l’agghiacciante scoperta: l’anziana è senza vita, a terra, in una pozza di sangue. Arrivano i Carabinieri e danno avvio agli accertamenti urgenti ed irripetibili sulla scena del crimine. I rilievi si protraggono per tutta la notte, insieme a vari colloqui con parenti e conoscenti della vittima.

All’alba di ieri i militari si presentano a casa del sospettato, il figlio della colf della donna massacrata a mani nude.  Nell’abitazione dell’uomo, i Carabinieri trovano indumenti sporchi di sangue e un paio di scarpe che sembrano compatibili con le impronte trovate sul luogo del delitto. Il ventiquattrenne viene portato in caserma e durante l’interrogatorio nega ogni addebito, ripetendo: “Non sono stato io”. È prevista già per domani l’udienza di convalida del fermo. 

Luigi Cacciatori 

Profilo dell'autore

Luigi Cacciatori
Luigi Cacciatori
Giornalista pubblicista. Ha una laurea in Economia Aziendale e successivamente ha conseguito una seconda laurea in Scienze dell’Amministrazione e della Sicurezza. Appassionato di Crime e studi sull'omicidio seriale, ha conseguito un master in Criminologia presso l’Università "Sapienza" di Roma. Collabora con la testata giornalistica InfoOggi.it

Luigi Cacciatori

Giornalista pubblicista. Ha una laurea in Economia Aziendale e successivamente ha conseguito una seconda laurea in Scienze dell’Amministrazione e della Sicurezza. Appassionato di Crime e studi sull'omicidio seriale, ha conseguito un master in Criminologia presso l’Università "Sapienza" di Roma. Collabora con la testata giornalistica InfoOggi.it

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: