Palermo, 15enne violentata tra i viali dell’ex manicomio: arrestati 3 giovani

PALERMO, 9 LUGLIO – Conosce un ragazzo a scuola, se ne innamora, e i due si fidanzano. Lei ha 15 anni, lui 19. Con il passare del tempo, quella storia si trasforma in un incubo e l’epilogo sarà drammatico: prima una serie di ricatti e poi lo stupro. A turno, il  diciannovenne e due suoi amici avrebbero abusato della ragazzina nei pressi dell’ex manicomio di Palermo. Per gli indagati, tutti e tre diciannovenni, a conclusione delle indagini il Gip di Palermo ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Sono accusati di violenza sessuale. 

La storia tra la vittima e colui che diverrà il suo aggressore inizia con il piede sbagliato. Il ragazzo chiede alla studentessa di inviargli una sua foto con indosso soltanto della biancheria intima. Lei acconsente alla richiesta e da quel momento parte il ricatto, che porterà soltanto ad un’escalation di terrore. Fino ad arrivare all’orrore, all’inaudita violenza sessuale ai danni della minore. Le condizioni sono chiare e le regole del gioco le detta il diciannovenne. La foto potrebbe essere diffusa nei vari social, qualora la ragazzina dovesse opporsi alle richieste sessuali del ‘fidanzatino’.

Siamo a novembre. Il ragazzo decide che la giovane dovrà soddisfare il suo appetito sessuale. Le fissa un appuntamento. Dovranno vedersi nel parcheggio di corso Calatafimi, nei pressi dell’ex manicomio di Palermo, per fare sesso in auto. In quel luogo, la minore avrebbe subito il primo abuso.

Subito dopo, stando al racconto dell’adolescente, il diciannovenne ha contattato due amici. A quel punto, la situazione è sempre più chiara e la giovane capisce di non avere scampo. A poco valgono le sue resistenze e i vani tentativi di far desistere i tre dal loro diabolico piano: avrebbero approfittato, a turno, della ragazzina nei viali dell’ex manicomio di via Gaetano La Loggia. 

La giovane ha trovato però il coraggio per denunciare i presunti aguzzini, forte anche del fatto di aver conservato i messaggi di ricatto nella memoria del suo cellulare. Le indagini sono state eseguite dai Carabinieri della compagnia di San Lorenzo e coordinate dal procuratore aggiunto Annamaria Picozzi, dai sostituti Giorgia Righi e Sergio Mistritta.

Luigi Cacciatori

Profilo dell'autore

Luigi Cacciatori
Luigi Cacciatori
Giornalista pubblicista. Ha una laurea in Economia Aziendale e successivamente ha conseguito una seconda laurea in Scienze dell’Amministrazione e della Sicurezza. Appassionato di Crime e studi sull'omicidio seriale, ha conseguito un master in Criminologia presso l’Università "Sapienza" di Roma. Collabora con la testata giornalistica InfoOggi.it

Luigi Cacciatori

Giornalista pubblicista. Ha una laurea in Economia Aziendale e successivamente ha conseguito una seconda laurea in Scienze dell’Amministrazione e della Sicurezza. Appassionato di Crime e studi sull'omicidio seriale, ha conseguito un master in Criminologia presso l’Università "Sapienza" di Roma. Collabora con la testata giornalistica InfoOggi.it

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