Siria, l’accusa di una cooperante: “donne abusate in cambio di aiuti umanitari”

LONDRA, 27 FEBBRAIO – “L’Onu e il sistema in genere hanno deciso di sacrificare il corpo delle donne”, ad affermarlo la cooperante Danielle Spencer nel corso di un’intervista esclusiva alla Bbc. Stando alle dichiarazioni della Spencer, sembrerebbe che donne siriane siano state abusate da operatori dell’Onu e altre ong in cambio di aiuti.

L’accusa non è rivolta soltanto ai suoi colleghi, la cooperante infatti ha espresso parole che non lasciano spazio ad interpretazioni difformi: “È un fenomeno che si conosce da sette anni, documentato in rapporti Onu e volutamente ignorato”. “Qualcuno – tuona la Spencer – ha deciso che andava bene che il corpo delle donne fosse sfruttato e violato al fine di consegnare aiuti a più persone”.

Per la consulente umanitaria, che lavora per un ente di beneficenza, molte donne siriane si rifiuterebbero di recarsi presso i centri di distribuzione degli aiuti per paura di subire ricatti sessuali da parte degli operatori: “Non consegnavano gli aiuti fino a che le donne non si concedevano”.

Nel mentre, le Agenzie Onu e le altre organizzazioni internazionali hanno fatto sapere che non vi sarà alcuna tolleranza nei confronti di chi avrebbe commesso abusi.

Luigi Cacciatori

Immagine da ticinonews.ch

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Luigi Cacciatori
Luigi Cacciatori
Giornalista pubblicista. Ha una laurea in Economia Aziendale e successivamente ha conseguito una seconda laurea in Scienze dell’Amministrazione e della Sicurezza. Appassionato di Crime e studi sull'omicidio seriale, ha conseguito un master in Criminologia presso l’Università "Sapienza" di Roma. Collabora con la testata giornalistica InfoOggi.it

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Giornalista pubblicista. Ha una laurea in Economia Aziendale e successivamente ha conseguito una seconda laurea in Scienze dell’Amministrazione e della Sicurezza. Appassionato di Crime e studi sull'omicidio seriale, ha conseguito un master in Criminologia presso l’Università "Sapienza" di Roma. Collabora con la testata giornalistica InfoOggi.it

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