New York, strage di Halloween: Isis rivendica

NEW YORK, 3 NOVEMBRE – Non si è fatta attendere molto la rivendicazione del sedicente Stato Islamico in merito alla paternità dell’attacco a New York del 31 ottobre, costato la vita a otto persone. “È un soldato del Califfato”, scrive quest’oggi la stampa internazionale, che cita il giornale online Al-Naba del gruppo jahadista.

La testata specifica quanto segue: “Uno dei soldati dello Stato Islamico in America ha attaccato martedì dei crociati in una strada di New York, vicino al monumento dedicato a quanti persero la vita nell’incursione dell’11 settembre”.

L’autore della mattanza, identificato come Sayfullo Habibullaevic Saipov, alle ore 15 (ora locale) del 31 ottobre, alla guida di un furgoncino, ha travolto e ucciso otto persone su una pista ciclabile di Manhattan. I feriti, invece, sarebbero 12.

Sayfullo Saipov, di anni 29, ha origini uzbeke ed era residente a Tampa, in Florida, ma viveva con la moglie e tre figli a Patterson in New Jersey, dove ha noleggiato il pick-up usato per l’offensiva. Sarebbe arrivato negli Stati Uniti dal 2010, con una Green Card vinta alla lotteria annuale. Il killer di Halloween aveva lavorato come autista per Uber.

Poco dopo l’attacco, a circa un chilometro dal luogo della strage, la Polizia ha neutralizzato l’offender sparandogli nove colpi, uno dei quali lo ha ferito allo stomaco. Trasportato in ospedale, ha subito un intervento chirurgico. Qualche ora dopo, il killer è stato interrogato: agli inquirenti ha rivelato che avrebbe continuato a uccidere se il furgoncino non si fosse scontrato con il pulmino di una scuola limitrofa. Puntava ad arrivare da Tribeca al ponte di Brooklyn, con l’obiettivo di colpire un ingente numero di persone.

Durante l’interrogatorio, l’offender si è definito orgoglioso dell’attacco, pianificato da oltre un anno, e ha chiesto alle forze dell’ordine che nella sua stanza d’ospedale venisse appesa una bandiera del Califfato.

L’azione è stata dunque compiuta in nome dell’Isis. Per realizzarla, il killer si è servito dei manuali online messi a disposizione dal sedicente Stato Islamico per i lupi solitari. L’uomo è formalmente accusato di terrorismo.

Luigi Cacciatori

Immagine da leggo.it

 

Profilo dell'autore

Luigi Cacciatori
Luigi Cacciatori
Giornalista pubblicista. Ha una laurea in Economia Aziendale e successivamente ha conseguito una seconda laurea in Scienze dell’Amministrazione e della Sicurezza. Appassionato di Crime e studi sull'omicidio seriale, ha conseguito un master in Criminologia presso l’Università "Sapienza" di Roma. Collabora con la testata giornalistica InfoOggi.it

Luigi Cacciatori

Giornalista pubblicista. Ha una laurea in Economia Aziendale e successivamente ha conseguito una seconda laurea in Scienze dell’Amministrazione e della Sicurezza. Appassionato di Crime e studi sull'omicidio seriale, ha conseguito un master in Criminologia presso l’Università "Sapienza" di Roma. Collabora con la testata giornalistica InfoOggi.it

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