Terrorismo, espulso algerino. Su Facebook incitava ad aggredire i cristiani

CATANIA, 19 OTTOBRE – Mane Melal Melaie, cittadino algerino di 34 anni, è stato espulso per motivi di sicurezza. Lo rende noto il Viminale. Da quanto si apprende, l’uomo era entrato in Italia nel gennaio 2016 da Lampedusa e la sua posizione non era regolare.

L’algerino era stato denunciato all’Autorità Giudiziaria dalla Digos di Catania per “istigazione a commettere delitti di terrorismo”. Secondo quanto scrivono le agenzie di stampa, Melaie avrebbe pubblicato, sul proprio profilo Facebook, parole che acconsentivano alle persecuzioni contro le comunità cristiane in Medio Oriente da parte di formazioni jihadiste.

Sul social network usava lo pseudonimo di Zidan Zidane e pare avesse postato un link titolato “Spunta la mappa dello sterminio: così la jihad elimina i cristiani”. L’algerino avrebbe commentato il link con una frase di consenso. Il trentaquattrenne è accusato di istigazione a commettere atti di terrorismo utilizzando mezzi informatici.

Con quella di oggi, fa sapere il Viminale, ammontano a 86 le espulsioni eseguite nel 2017 e 218 quelle eseguite dal primo gennaio 2015 ad oggi.

Luigi Cacciatori

Immagine da imolaoggi.it

 

Profilo dell'autore

Luigi Cacciatori
Luigi Cacciatori
Giornalista pubblicista. Ha una laurea in Economia Aziendale e successivamente ha conseguito una seconda laurea in Scienze dell’Amministrazione e della Sicurezza. Appassionato di Crime e studi sull'omicidio seriale, ha conseguito un master in Criminologia presso l’Università "Sapienza" di Roma. Collabora con la testata giornalistica InfoOggi.it

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Giornalista pubblicista. Ha una laurea in Economia Aziendale e successivamente ha conseguito una seconda laurea in Scienze dell’Amministrazione e della Sicurezza. Appassionato di Crime e studi sull'omicidio seriale, ha conseguito un master in Criminologia presso l’Università "Sapienza" di Roma. Collabora con la testata giornalistica InfoOggi.it

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